il corpo in gioco

Destinatari

La formazione è rivolta al personale che lavora nei servizi 0-6, i gruppi aula possono essere composti contemporaneamente da educatrici educatori, insegnanti, personale ausiliario

metodologia didattica

La formazione di natura esperienziale alternerà momenti di attività in grande gruppo a attività in piccolo gruppo e individuali, momenti di riflessione, giochi, esercizi di sensibilizzazione. Saranno presenti anche alcuni momenti di trasmissione teorica, alternati a momenti esperienziali. In alcuni casi si alterneranno diversi docenti di diverse discipline

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obiettivi del percorso

  • La creazione di uno “spazio” ludico, fisico, emotivo e creativo tra i partecipanti
  • Stabilire il contatto con la propria memoria sensoriale, circa la propria infanzia ed approfondire la relazione memoria sensoriale, gioco e immaginazione
  • Apprendere a creare giochi nuovi, o la trasformazione di quelli già esistenti, a partire da esperienze sensoriali.
  • Saper identificare nel gioco la cornice dell’esperienza
  • Creazione di giochi con oggetti: l’oggetto come amplificatore di emozioni e immaginario.

Il corso ha una durata complessiva di 25 ore

CORSO IL CORPO IN GIOCO

DETTAGLI DURATA E METODOLOGIA DIDATTICA

25 ore di teoria e di attività esperienziale.

La formazione di natura esperienziale alternerà momenti di attività in grande gruppo a attività in piccolo gruppo e individuali, momenti di riflessione, giochi, esercizi di sensibilizzazione. Saranno presenti anche alcuni momenti di trasmissione teorica, alternati a momenti esperienziali. In alcuni casi si alterneranno diversi docenti di diverse discipline

Oltre a vari approcci di lavoro sul corpo, una metodologia utilizzata sarà quella del “teatro poetico sensoriale”, una pratica di Educazione al Sentire. L’Educazione al Sentire favorisce l’incontro con se stessi, con l’altro e con l’ambiente. Può sfociare in un atto espressivo e teatrale, oppure in una postura educativa- creativa, oppure in una forma sociale. La pratica si colloca in questo spazio di confine, tra memoria sensoriale e ascolto, tra immaginazione e corpo, tra gioco e fantasia, tra stupore e capacità di contemplazione, tra osservazione e auto-riflessione. E’ una pratica che incorpora molte altre pratiche come quella della meraviglia.

Queste pratiche invitano all’esplorazione dei linguaggi del corpo come possibilità di relazione e come strumento di conoscenza di sé, dell’altro, dello spazio e degli oggetti che ne fanno parte.

I docenti sono professionisti di settore. 

 

L’ESPERIENZA GIOCOSA E L’ARTE SENSORIALE

Il laboratorio sull’arte del gioco e l’arte sensoriale, è pensato come una serie di apprendimenti esperienziali i quali alimentano l’aspetto creativo e simbolico. Le riflessioni teoriche e gli stimoli alla ricerca sono tratti dai lavori di J. Kuizinga, Roger Caillois, Bruno Munari, Pier Aldo Rovatti e Davide Zoletto.

Andare all’origine del perché l’essere umano gioca significa incontrare il corpo e la sua vitalità in primis, il rischio e il senso del limite, il coinvolgimento e la curiosità.

Con il personale educativo durante il laboratorio, infatti, sperimentiamo varie pratiche di gioco e la creazione dello “spazio ludico”. Parliamo quindi di “arte del gioco” per capire se è possibile affinare la nostra capacità di “disegnare” la dinamica di un gioco, in tutte le sue parti, compresa la sua evoluzione e trasformazione.

Gli strumenti che “useremo” hanno base nell’auto osservazione, nell’ascolto sensibile e nella auto riflessione.

 

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